venerdì 26 febbraio 2021

MEAT GUST, il sogno diventato realtà di due giovani imprenditori

Prendete due ragazzi, amici di infanzia con la stessa passione per gli animali e mettete insieme tanto coraggio, caparbietà, il credere in quello che si fa. È questa la ricetta vincente che ha trasformato il sogno di Luca e Pier Matteo in realtà. MEAT GUST è un’azienda agricola nel cuore della provincia di Cuneo, che alleva, lavora e distribuisce carne, seguendo tutta la filiera e la vita dell’animale, allevandolo nel miglior modo possibile per offrire prodotti di qualità superiore.


Come nasce MEAT GUST? Dopo aver assaggiato la carne di Angus durante un viaggio all’estero, è stato subito amore a prima vista: una carne così buona, tenera e infiltrata di grasso al punto giusto, se allevata anche in Italia sarebbe stata il top. E così è stato. Luca e Pier Matteo sono riusciti a portare a casa la Black Angus e ad allevarla in modo sano e in perfetta sintonia con la natura, insieme alla tradizionale Fassona Piemontese che da sempre regna in quei territori. Angus e Piemontese infatti sono due carni completamente opposte tra loro, ben marezzata di grasso la prima, magrissima la seconda, così da soddisfare tutte le richieste dei clienti. Ma vediamo nel dettaglio come nasce il prodotto e perché fa la differenza.

 

ALLEVAMENTO AL MASSIMO DEL BENESSERE

L’allevamento segue il corso lento della natura e senza forzature. Luca e Pier Matteo si recano periodicamente in Irlanda a scegliere personalmente i loro animali, dove vengono allevati in libertà sulle vaste distese incontaminate di pascolo irlandese e nutriti solo con erba (Grass Fed), per due anni. Gli animali vengono poi portati in Italia e allevati allo stato semi-brado nella loro azienda agricola familiare nell’ampia pianura ai piedi delle Alpi, dove possono godere sia di estesi spazi verdi all’aperto che di ampi ricoveri al chiuso dove ripararsi dalle intemperie. L’allevamento qui prosegue per circa 30 mesi, per ottenere quella particolare infiltrazione di grasso che dà morbidezza e sapore, ma anche fino a 4 anni o 12 anni nel caso delle vacche, allevate d’estate in montagna per ottenere una carne eccellente e dal gusto ricercato. Nel periodo estivo gli animali possono correre e muoversi liberamente in vasti recinti esterni nutrendosi di erba fresca verde del paesaggio, che dà alla carne la sua naturale essenza. Grazie all’etica di allevamento rivolta alla massimizzazione del benessere degli animali è stato possibile ridurre del 99% le problematiche di salute in stalla, assicurando una carne praticamente antibiotic-free.


 

ALIMENTAZIONE

L’alimentazione insieme al benessere degli animali è un punto di forza dell’allevamento, al 100% naturale, composta da foraggi accuratamente selezionati, mangimi naturali con cereali, paglia e fieno locale a volontà, tutte materie prime del luogo a testimonianza di un forte legame col territorio. La scelta di non utilizzare insilati, né sottoprodotti, né integratori di sali permette di ottenere una carne genuina di qualità, più gustosa e di consistenza compatta, che non perde liquidi in cottura ma conserva tutte le sue proprietà nutritive e organolettiche.

 

I PRODOTTI

Sul sito www.meatgust.it c’è una vasta scelta di prodotti in grado di soddisfare tutte le richieste e i palati più esigenti. Per chi cerca una carne magra, con pochissimi grassi, altamente digeribile, tenera e dal gusto delicato c’è l’intramontabile tradizionale Fassona Piemontese. Chi predilige una carne dal carattere più deciso e inconfondibile, la marezzata Black Angus accontenta sempre i buoni intenditori.

Qual è la peculiarità di queste carni? La presenza di grassi insaturi benefici per la salute cardiovascolare, monoinsaturi e polinsaturi omega 3 a catena lunga EPA e DHA, e composti nutraceutici funzionali che vanno a finire per la maggior parte proprio nel grasso, essenziali per il mantenimento di un buono stato di salute, grazie all’alimentazione ad erba nei primi anni di vita degli animali che arricchisce la carne di queste sostanze con proprietà positive per il nostro benessere



GAIA SELECTION 4 IT

Tra i prodotti di punta spicca GAIA SELECTION 4IT, una selezione di pregio di carré e lombate scelte di Scottone e vacche di razza Frisona che vantano l’allevamento lunghissimo dai 4 ai 7 anni che contribuisce alla formazione di un sapore molto ricercato dagli intenditori, appartenenti ad una filiera interamente italiana, con animali nati, allevati e macellati in Italia. In questa selezione vengono proposti tagli di qualità elevata, con grasso giallo grazie all’alimentazione ad erba che arricchisce il prodotto di caroteni dalle proprietà antiossidanti, e con grasso bianco dove si sente tutto il sapore dei cereali di qualità come il mais.

Già da tanti anni ormai MEAT GUST offre con successo una gamma completa di prodotti alla ristorazione, hamburgherie e a tutti i buongustai amanti della carne saporita e di alta qualità. Per provarla è semplice e comodissimo: basta fare un’ordinazione online sul sito www.meatgust.it dove la celere consegna entro 42 ore con spedizione refrigerata garantisce gusto e freschezza fino a casa propria. Meglio di così?



mercoledì 25 novembre 2020

Anche Mike Tyson abbandona la dieta vegana

 Anche Mike Tyson, come di recente tante altre celebrità, ha abbandonato la dieta vegana. Ora afferma di mangiare carne di alce, di bisonte e di altri animali selvatici, per avere la forza giusta per i suoi allenamenti, cosa che invece la dieta vegana non riusciva a dargli, per prepararsi al meglio anche in vista del prossimo match a cui ha accettato di partecipare alla sua età di 54 anni. 


Mi sono reso conto che le cose che fanno bene ad altre persone, come cavoli, verdure e mirtilli, sono davvero velenose per me adesso”, ha dichiarato Tyson in un’intervista. “Voglio che la mia forza trasudi dal mio corpo. Mangio solo alci, bisonti e animali selvatici, ora comincio a sentirmi in forma. La dieta vegana non mi dava la forza necessaria per fornirmi resistenza e il massimo delle energie.”

Per saperne di più: Dissapore

lunedì 23 novembre 2020

Dieta vegana e fratture ossee: il rischio è più alto del 40%

I vegani che rinunciano a tutti gli alimenti di origine animale hanno un rischio molto più elevato di fratture ossee rispetto alle persone che mangiano carne e pesce.

I risultati di uno studio dei ricercatori dell'Università di Oxford hanno sollevato preoccupazioni in quanto il recente aumento del veganismo potrebbe causare in futuro problemi di salute. Il SSN consiglia per questo ai vegani di pianificare attentamente la dieta per ottenere abbastanza calcio, ferro e vitamina B12

Lo studio ha rivelato che i vegani hanno 2.3 volte più probabilità di soffrire di rottura dell'anca rispetto a chi mangia carne, mentre i vegetariani il 25% di rischio più alto. 

Per saperne di più: The Times

Articoli sullo stesso argomento: Diete "veg" e rischio osteoporosi: evidenze dalla scienza - Carni Sostenibili

mercoledì 9 settembre 2020

Miley Cyrus abbandona la dieta vegana: “Ero malnutrita e il mio cervello non funzionava più come prima”

Come hanno già fatto tante altre star, anche Miley Cyrus abbandona la dieta vegana dopo ben 6 anni di questo regime alimentare restrittivo e contro natura: "Ho dovuto iniziare ad introdurre nella mia dieta pesce e omega 3. Il mio cervello non stava funzionando più come prima. Ero malnutrita. Mi ricordo di essere andata al Glastonbury, un festival che ho amato e ho amato la mia performance, ma ero allo stremo”.



Per saperne di più clicca qui. 

martedì 5 maggio 2020

Anche le star abbandonano la dieta vegana


Niente da fare per i veg convinti di cambiare il mondo e la natura onnivora dell’uomo. Anche le celebrities abbandonano la dieta vegana dopo averla provata. Dopo aver abbracciato questo regime alimentare stretto, quasi come un vanto e un nuovo modo di essere, molte star vi hanno rinunciato, rimettendo la salute tra le priorità. Eccone diversi esempi. 


Liam Hemsworth, in un'intervista a Men’s Health dello scorso aprile, ha rivelato che la sua dieta vegana, che aveva seguito per circa quattro anni, gli ha causato un doloroso calcolo renale che ha dovuto eliminare con un intervento chirurgico. "Una volta avuto un calcolo renale, c’è la probabilità del 50% di averne un altro se si continua a mangiare i cibi che lo hanno causato", ha spiegato. "Il calcolo renale si è formato a causa dell’abbondanza di ossalati di calcio della mia dieta vegana. Gli ossalati sono in molte verdure, in particolare spinaci, mandorle, barbabietola rossa, patate. Per la mia salute ho dovuto ripensare completamente a ciò che stavo mettendo nel mio corpo". 


Natalie Portman, che è stata a lungo fan non solo di una dieta a base vegetale ma di uno stile di vita vegano, ha dovuto anche lei rivalutare ciò che stava mangiando quando è rimasta incinta del suo primo figlio nel 2011. Invece di essere rigorosamente vegana, ha optato per una dieta vegetariana. "Stavo ascoltando il mio corpo che necessitava di uova e latticini", ha detto a radio Q100 nell'aprile 2011.



Anne Hathaway ha seguito una dieta rigorosamente senza carne o prodotti di origine animale per diversi anni, ma nel numero di giugno 2019 della rivista Tatler, ha rivelato di aver rinunciato alla sua dieta alcuni anni prima, quando si trovò a cena con Matt Damon. Il duo si trovava in un ristorante stellato Michelin in Islanda e Damon dichiarò di essere pronto a mangiare qualunque cosa lo chef volesse servirgli. Hathaway seguì il suo esempio e finì per banchettare con pesce fresco. "Quando ho mangiato quel pezzo di salmone il mio cervello sembrava un riavvio del computer", ha spiegato.



Ellen DeGeneres ha iniziato a seguire una dieta vegana intorno al 2008, ma anche qui la natura onnivora ha avuto il sopravvento: “Ho iniziato a mangiare un pezzo di pesce una volta ogni tanto. E mangerò uova di galline che conosco - se sono nel cortile di qualcuno e se vanno in giro felici".


Bob Harper era notoriamente vegano prima di soffrire di un infarto nel febbraio 2017. Dopo questo brutto episodio ha iniziato a temere per la sua salute e ha cominciato a includere il pesce nella sua dieta. "A tutti i vegani là fuori che mi seguono e mi dicono che avrò un altro attacco di cuore se continuo a mangiare pesce, PER FAVORE astenetevi dal pubblicare quei commenti orribili. Sono semplicemente odiosi e meschini ", ha scritto ai suoi followers su Instagram a marzo 2017. "Continuerò a fare ciò che i miei dottori ritengono giusto per me nella mia situazione, quindi per favore, semplicemente, se non siete d’accordo smettete di seguirmi”. 


Derek Hough ha dichiarato nell'agosto 2017 che in quel momento stava seguendo una dieta vegana, ma non riusciva a mantenere a lungo questo regime alimentare a base vegetale. Nel novembre di quell'anno anche lui ha ceduto al bisogno innato di carne.


Jared Leto ha ammesso di essere in realtà un "cheagan" – cioè un vegano "imbroglione". "Non mangio mai carne. Ma se la mamma di qualcuno preparasse qualcosa per me lo mangerei, o se fossi in Alaska e ci fosse un bel salmone selvaggio fuori dal fiume, lo mangerei."



Zooey Deschanel seguiva una dieta vegana, ma nell'aprile 2011 ha detto alla rivista Health di non attenersi più a un regime alimentare strettamente vegetale perché le sue varie allergie alimentari lo rendevano quasi impossibile. "Ho molte sensibilità alimentari - non riesco a mangiare grano o soia - ed è stato molto difficile mangiare e assumere abbastanza calorie".


Dax Shepard e sua moglie Kristen Bell hanno adottato una dieta vegana nel 2012 dopo aver visto Forks Over Knives, un documentario sull'importanza di mangiare in questo modo, ma non si è attenuto ad esso. Infatti quando PETA lo ha nominato fra le "celebrità vegetariane più sexy", lui ha twittato: "Sono davvero lusingato di essere stato nominato, ma purtroppo non posso accettare in buona coscienza perché mangio pollo", spiegando di essere stato "vegano per un anno, ma che è finito 6 mesi fa".


Kristen Bell ha rivelato nell’ottobre 2017 di aver rinunciato alla sua dieta vegana quando è rimasta incinta: “Lavoravo e sentivo che non stavo assumendo abbastanza calorie”.

Per saperne di più: USMagazine

giovedì 26 marzo 2020

Ecco la smentita al video su Tg Leonardo

Ieri il video della puntata del Tg Leonardo andato in onda il 16 novembre 2015 ha gettato tutti noi nello sconcerto. Stavolta non si trattava di un video qualunque girato da pinco pallino, ma di un vero e proprio servizio di Rai Scienza, ragion per cui le perplessità, per i non addetti ai lavori, erano motivate. Tempestiva è arrivata la smentita da virologi esperti, tra cui il nostro Burioni, un vero punto di riferimento ormai per tutta la questione Covid-19, e a susseguirsi tanti altri. Vi riporto l'analisi che secondo me è più semplice da comprendere per tutti, ben spiegata e supportata da referenze, di Ferdinando di Cunto



Altre fonti attendibili: 
Get the latest public health information from CDC: https://www.coronavirus.gov .
Get the latest research from NIH: https://www.nih.gov/coronavirus.

mercoledì 25 marzo 2020

I “veg burger” non fanno bene al cuore


Se scegliete un finto-burger veg invece di uno di carne vera perché credete che sia meglio per la salute, vi state sbagliando di grosso. Lo sostiene il noto cardiologo britannico Aseem Malhotra in una intervista a The SUN. 


Il dottor Aseem Malhotra, cardiologo britannico autore di numerose pubblicazioni scientifiche su riviste di alto impatto e già noto per il suo attivo impegno contro l’eccessivo consumo di zuccheri, avverte: i veg burger hanno una maggior probabilità di causare un infarto rispetto ai normali hamburger di carne. Nella sua intervista, effettuata per The Sun e AllHailKale.com, mette a confronto diversi tipi di hamburger venduti nelle principali catene di fast food, sostenendo che gli hamburger vegetali sostitutivi della carne non fanno più bene al cuore di quelli classici.


Analizzando infatti gli ingredienti e le modalità di preparazione degli hamburger, il dottor Malhotra ha stilato una classifica di 10 postazioni, con gli ultimi posti occupati dagli hamburger migliori per la salute cardiovascolare, e i primi posti dai peggiori. E i primi quattro della classifica sono risultati tutti hamburger vegetali, con il Veggie Dippers di McDonald al primo posto come peggiore in assoluto, seguito dal Veggie Deluxe al secondo posto, dal Vegan Steak Bake della catena Greggs al terzo e dal Veggie Burger di Burger King al quarto.



Come specifica il dottor Malhotra, non bisogna farsi ingannare dal credere che questi prodotti siano più salutari solo perché a base vegetale, in quanto si tratta in realtà di cibi "ultra-processati", con alti livelli di carboidrati raffinati e bassi livelli di proteine, principale fattore scatenante di alti picchi di insulina nel sangue e quindi di attacchi cardiaci.

A peggiorare la situazione è anche la presenza di oli vegetali o di semi, come girasole, soia o mais, che dopo lavorazione industriale o riscaldamento ad alte temperature possono sviluppare sostanze tossiche e rappresentare un alto rischio per la salute


Sono stato molto sorpreso nello scoprire che i primi quattro hamburger che potrebbero causare con più probabilità un infarto erano tutti vegani o vegetariani, mentre quelli che avevano meno probabilità di causare malattie cardiache erano gli hamburger normali di sempre, come il Big Mac”, ha dichiarato Malhotra: “La dieta vegana sta diventando sempre più popolare in Gran Bretagna perchè le persone pensano di ottenere una salute migliore, ma come dimostra questa indagine non è sempre così”.


Il dottor Malhotra ha infatti preso in esame il rapporto tra carboidrati e proteine ​​e, in quasi tutti i casi, gli hamburger vegani sono risultati peggiori per mantenere un cuore sano, a causa anche dell’alto livello di zuccheri e sale: “Sono stati gli hamburger di carne tradizionali ad avere i livelli più elevati di proteine, il che li ha resi più sani delle loro alternative vegane”.


Livelli più elevati di proteine infatti riducono il tasso di assorbimento del glucosio dai carboidrati raffinati, diminuendo la risposta insulinica del corpo e limitando il danno cardiovascolare. La resistenza all'insulina correlata a suoi livelli elevati nel sangue è infatti il fattore di rischio numero uno per l’infarto: “Il problema è che si tratta di alimenti ultra-trasformati che non sono migliori di quelli normali, anzi, potrebbero essere anche peggio.” 


La cottura della bistecca vegana di Greggs, ad esempio “è risultata peggiore per la salute rispetto ad una bistecca originale, ed il noto Vegan Rebel Whopper di Burger King è quello che conteneva più sale. Puoi essere anche un vegetariano o vegano sano, ma se scegli opzioni elaborate come queste, non è un modo molto salutare di mangiare e avrai maggiori probabilità di soffrire di problemi cardiaci”, conclude Malhotra.


Anche Azmina Govindji, dietista e portavoce della British Dietetic Association, in seguito a questa indagine ha dichiarato: “Se si mangia un hamburger vegano o di carne di tanto in tanto, meglio scegliere quello che piace di più. Se si cerca regolarmente un'opzione vegana perché convinti che sia meglio per la salute, meglio ripensarci”.