venerdì 11 maggio 2018

Disinformazione sulle caramelle gommose


Oggi mi sono imbattuta in questo video. Come potete vedere viene mostrato il processo produttivo della gelatina per le caramelle gommose. Il video però è ad effetto: il processo viene fatto vedere al contrario, a rallentatore, con una musica inquietante di sottofondo. Il video, di chiaro stampo animalista, mira a suscitare schifo, sdegno e ribrezzo. Ci sono studi psicologici dietro, per colpire nell’animo lo spettatore.

Non fatevi ingannare e vi invito a guardare il video col giusto distacco. E soprattutto pensate che i nostri nonni e bisnonni mettevano la cotenna del maiale nella pasta e fagioli, per arricchirla dal punto di vista nutrizionale e scongiurare la malnutrizione. Con questo non voglio di certo promuovere le caramelle gommose, di cui anche io non sono una grande fan, ma non di certo per colpa del processo produttivo della gelatina, che è ineccepibile e sicuro, ma più per gli zuccheri e soprattutto per la presenza di coloranti.


Sui coloranti però c’è da fare anche qui un discorso a parte: quelli che vengono usati sono comunque ammessi dall’Unione Europea, perché scientificamente dimostrati sicuri. Poi le dosi sono talmente minime da non avere alcun effetto reale sulla salute. Bisognerebbe ingerire chili e chili di caramelle tutti i giorni per avere un impatto negativo significativo. E questo, nella realtà, non avviene.

Concludo consigliando di evitare comunque di abituare i bambini a consumare regolarmente questi prodotti, per educarli già da piccoli ad un’alimentazione sana.

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