lunedì 24 novembre 2014

La dieta alcalina

Sono nati come funghi i siti web pseudoscientifici che consigliano la cosiddetta “dieta alcalina” per stare in salute e addirittura prevenire e curare malattie anche gravi come il cancro. In che cosa consiste questo tipo di dieta? E’ davvero così miracolosa? Tutto è nato dagli studi di un certo Robert O. Young, che ha scritto un libro sull’argomento, secondo cui il cibo influirebbe sul pH dei fluidi corporei come il sangue e, per questo motivo, sarebbe importante assumere alimenti “alcalinizzanti”, per avere effetti benefici nel prevenire o curare svariate malattie. Innanzitutto bisogna premettere che il tipo in questione è un presunto medico, che conseguì una laurea on line in Medicina presso un' Università priva di riconoscimento, che è stata poi chiusa per aver imbrogliato i propri allievi e, nel gennaio 2014, è stato arrestato per truffa ed esercizio abusivo della professione medica. I sostenitori di questa dieta si appellano però al premio Nobel Otto H. Warburg, che ha scoperto nel 1931 la causa primaria del cancro e sostengono che ci sarebbe un complotto in atto per insabbiare la notizia, dato che dietro l’industria farmaceutica e la chemioterapia ci sarebbe un enorme giro di interessi economici. In realtà, il modo con cui viene descritta in rete la scoperta di Warburg è sbagliata, confondendo la causa con l’effetto. Infatti la causa del cancro non è l'acidosi, ma questa è solo la normale conseguenza a quello che poi evolve in cancro. Lui studiò a fondo il metabolismo dei tumori, in particolar modo le caratteristiche della loro respirazione cellulare.
Scrisse anche “La prima causa e la prevenzione del cancro” in cui dimostrò come causa primaria del cancro la carenza di ossigeno. La sua teoria perse di interesse quando Alfred George Knudson, in seguito ai suoi studi sul retinoblastoma infantile, sviluppò la cosiddetta "teoria di Knudson” che ipotizzava che la causa del cancro fosse da imputare all'accumulo di mutazioni del DNA cellulare, ipotesi che è attualmente quella tenuta più in considerazione dalla comunità scientifica. Il Nobel, comunque, gli è stato dato per aver studiato il metabolismo e la respirazione cellulare e non per aver trovato la causa del cancro ed è considerato il padre dell'attuale teoria che il cancro nasce da una "cellula impazzita". Ma vediamo quali sono gli alimenti che secondo i sostenitori della dieta alcalina dovrebbero acidificare e quali invece gli alimenti alcalinizzanti. Andando su vari siti pro-vegan o crudisti sono pubblicate svariate tabelle in cui vengono suddivisi i cibi in queste due categorie. Metto qui di seguito una delle tante che ho trovato in rete e che ho scelto perché più sintetica, ma confrontando tra loro le tabelle appartenenti a siti diversi, ho notato un po’ di confusione. Inoltre nessuno spiega con chiarezza perché un alimento acido, come ad esempio il limone, dovrebbe invece essere alcalinizzante.
 
 

La realtà è che questa dieta è completamente priva di senso e di supporto scientifico. Innanzitutto il solo alimento alcalino comunemente utilizzato è l’albume, mentre quasi tutti gli altri, sia di origine vegetale che animale, sono acidi, ma il pH degli alimenti non ha alcuna influenza sul pH del nostro sangue. Esso infatti possiede un pH di 7.4 e se questo valore diminuisse o aumentasse  anche di poco, andremmo incontro alla morte, in quanto i processi che ci consentono di sopravvivere smetterebbero di funzionare. In realtà il nostro pH non è fisso, ma può variare per alcuni minuti senza provocare danni, però viene subito riportato nella norma da una serie di meccanismi. Il corpo umano infatti possiede i mezzi per correggere piccole variazioni di pH che avvengono ogni giorno. Dopo aver mangiato una qualsiasi pietanza, questa arriva nello stomaco, dove viene attaccata dai succhi gastrici, che sono molto acidi (pH tra 1 e 2). Quindi anche se ingeriamo un alimento basico, la sua alcalinità viene subito neutralizzata dai succhi gastrici che lo acidificano. Ma ipotizziamo che un alimento riesca a mantenere la sua alcalinità anche dopo il passaggio attraverso lo stomaco, fino a riuscire a far variare il pH del sangue, si metterebbero immediatamente in moto tutti i meccanismi per riportare il pH ai valori normali. Ma ipotizziamo ancora che questi meccanismi non funzionino, per cui l’alimento riesce a rendere alcalino il nostro sangue, basterebbero pochi minuti per andare in alcalosi metabolica, condizione che porterebbe alla morte in breve tempo. Per fortuna non esistono alimenti con questo potere, ma se ci fossero, sarebbero velenosi e mangiarli significherebbe morire, altro che salute! Quindi non serve assolutamente a nulla consumare cibi e bevande che abbiano un pH alcalino, perché l’eventuale acidità o basicità di un alimento non influenza il pH del nostro sangue. Se una persona decidesse di nutrirsi con una dieta fortemente alcalina, potrebbe spostare il pH del suo sangue di poco verso la basicità, ma solo per brevissimo tempo e quindi non si avrebbe alcun beneficio. Per questi motivi non è possibile alcalinizzare il sangue e comunque non fa bene alla salute tentare di farlo. Altrimenti basterebbe mangiare un pomodoro per rendere acido il plasma sanguigno e morire, o sarebbe sufficiente assumere del bicarbonato di sodio per rendere il sangue basico e avvelenarsi. Quindi siamo di fronte all’ennesima bufala ed è dovere morale di una persona sana di mente evitare di diffonderla ulteriormente. Anzi, siccome questa dieta tende a favorire alcuni alimenti anziché altri, non solo è poco bilanciata e carente di nutrienti, ma il pericolo maggiore sta nel fatto che, chi ci crede ed è purtroppo malato, potrebbe pensare di poter guarire semplicemente cibandosi di verdure e bevendo frullati, anziché sottoporsi alle attuali terapie di comprovata efficacia, con gravi conseguenze per la sua salute. La disinformazione uccide e non c’è nessun complotto in atto. Chi sostiene di aver avuto dei benefici nell’aver intrapreso questo tipo di alimentazione, probabilmente è perchè la dieta alcalina tende a privilegiare le verdure, in particolare crude, alcuni tipi di frutta e legumi e ad evitare i cibi grassi e pesanti, ma si tratta di cose già ovvie e raccomandate da tutti i Nutrizionisti e il pH non c’entra.  Secondo l'Academy of Nutrition and Dietetics statunitense il privilegiare i vegetali e l'attività fisica di questa dieta è l’unico aspetto positivo, ma non è considerata una dieta valida, bilanciata e salutare. Il libro di Young è un insieme di colossali errori alimentari e per l'American Institute for Cancer Research l'affermazione che la dieta può significativamente cambiare l'acidità del sangue è contraria a tutte le nostre conoscenze sulla chimica del corpo umano. Esistono in commercio alcuni integratori che pretenderebbero di alcalinizzare l’organismo e in America è in vendita anche la miracolosa acqua alcalina, ma naturalmente assumerla è completamente inutile, quindi attenzione a non prendere per oro colato tutto quello che la moda vegan vi propina sul web.  
 
FONTI
“Salute e bugie” di Salvo Di Grazia
 

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