giovedì 28 giugno 2018

Carne e salumi italiani: tutta la verità

Carne e salumi italiani: tutta la verità”: la mia rubrica in 12 video-pillole per fare chiarezza su temi molto importanti legati al mondo delle carni e dei salumi.
Clicca qui per la playlist e riprodurre i video tutti di seguito.


Buona visione J

sabato 9 giugno 2018

V come Vegan o come Vandali?


V come Vegan o come Vandali? "Chi mangia il maiale è un assassino": queste le scritte pro-vegan che imbrattano il manifesto della Stramaialata, la sagra del mangiar bene come una volta, dove protagonista ovviamente è la carne di maiale. 


"Mostri, assassini, fate schifo", queste le parole forti scritte su uno dei manifesti, e non è la prima volta che questa sagra viene presa di mira da atti vandalici dei vegani.

Come rispondere? Ma andando a mangiare alla Stramaialata ovviamente! J






lunedì 28 maggio 2018

L'industria delle carni si ritrova a Milano a MEAT-TECH 2018


L'industria delle carni si ritrova a Milano a MEAT-TECH, seconda edizione della fiera specializzata in tecnologie e soluzioni innovative per l'industria della lavorazione, del confezionamento e della distribuzione delle carni. Evoluzione e valorizzazione dell'industria delle carni sono al centro di MEAT-TECH 2018, la fiera dedicata al processing e al packaging in grado di offrire una visione completa e sinergica dei diversi comparti produttivi dell'intera filiera.

domenica 27 maggio 2018

Daniela Martani insultata dai vegani per un pezzo di torta. Lei: “Sono una setta”


Daniela Martani, la paladina dei veg, è stata pesantemente insultata proprio dai vegani, che l’hanno attaccata sulla sua pagina Facebook. La grave colpa? Aver mangiato una fetta di torta non vegana, quindi bella piena di panna, latte e uova e quindi… saporitissima. Questo ha scatenato l’ira dei suoi seguaci, chiamandola addirittura “assassina”.

"È stato il compleanno di mio fratello, ho mangiato una fetta di torta con la panna, quindi fatta con il latte. Questa cosa non è andata giù ai vegani, che mi hanno attaccato come se avessi mangiato un'intera mandria di mucche. Dopo 5 anni che sono vegana, non voglio più utilizzare questo termine, dopo quello che è successo sono rimasta scioccata. Mi viene da pensare che i vegani siano una setta. Mi hanno dato dell'assassina, mi hanno detto che la prossima volta potrei mangiare del prosciutto, perché in fin dei conti è uguale. Hanno scritto che ho fatto del male al movimento vegano, che non amo gli animali. Io non voglio rappresentare nessuno, rappresento soltanto me stessa. Non sto in una setta, non mi devo sentire puntare il dito contro, se decido di sgarrare per un giorno. Non posso avere gli inquisitori contro, se un giorno succede che per qualche motivo sgarro." ha raccontato la Martani.


È guerra sui social dove i vegani continuano ad attaccarla e lei si sfoga evidenziando come i vegani stessi non siano poi così coerenti: “Hanno animali carnivori a casa a cui danno da mangiare crocchette e scatolette confezionate con i pezzi di cadaveri degli animali che difendono. Sì, proprio quelli che ti vorrebbero morta per aver assaggiato un pezzo di torta in 5 anni da vegana, dopo essere stata 20 vegetariana. La coerenza è il loro forte perché loro non usano medicine per curare loro stessi e i loro animali, no no, non hanno cellulari, vivono in capanne di fieno, insomma sono perfetti e vegani fino al midollo osseo, fino a quando non si ammalano, e poi ad ingurgitare farmaci pur di salvarsi, anche se sono testati sugli animali.

E poi ancora: “Essere bullizzata e diffamata da giorni per aver mangiato un pezzo di torta. Questo sono i vegani. Lo ribadisco un'ultima volta. Non sono la portavoce di nessuno mettetelo in testa, sono la portavoce di me stessa, non voglio essere la portavoce di esaltati fuori di testa come voi. La gente che vi legge sta rimanendo basita dalla vostra violenza. Vi siete fatti un autogol pazzesco, pensano tutti che siete pazzi. A me mai e dico mai sarebbe venuto in mente di fare quello che stanno facendo molti vegani super perfettini che poi danno da mangiare a cani e gatti scatolette e crocchette di carne, non sentendosi in colpa perché i loro animali domestici sono carnivori. Sono stata anche io molto estremista in passato ma ho capito che sbagliavo, allontanavo invece di avvicinare. E la Innocenzi non vi va bene, e la Maugeri non va bene, e Red Canzian neanche. Vergognatevi per ciò che siete diventati. Dovreste solo ringraziare che ci siano ancora persone che affrontano questi argomenti in tv in mezzo al marciume che si vede ogni giorno, ma comportandovi in questo modo violento e vergognoso nessuno vorrà più esporsi. E se adesso io in tv in radio sui giornali raccontassi quello che mi avete fatto in questi 3 giorni, cosa penserebbe il pubblico secondo voi? Fareste una figura pessima ve lo assicuro. Alle manifestazioni antispeciste a cui io ho partecipato siete sempre 4 gatti, chiedetevi perché. Fate venire voglia di fare una grigliata con tutti gli animali esistenti sulla faccia della terra. Hanno ragione i gruppi antivegani.

Come non darle ragione? Piena solidarietà a Daniela!


venerdì 25 maggio 2018

Gli italiani amano l’hamburger: uno su tre lo mangia quasi sempre


Gli italiani amano l’hamburger e uno su tre lo mangia quasi sempre: è quanto emerge da un'indagine sul rapporto tra gli italiani e l'hamburger in occasione dell'International Burger Day che si celebra il 28 maggio.

Il 97% degli intervistati afferma di essere consumatore abituale di hamburger con quasi un italiano su tre che dichiara di mangiarlo quasi tutti i giorni e oltre l'80% di consumarlo almeno una volta al mese. Dal punto di vista dei gusti, a fianco del classico hamburger con carne di manzo, il pollo è l'alternativa più gettonata con il 60% delle preferenze, seguito dal potato burger (36%) e dal fish burger (30%). Secondo i dati raccolti l'Italia è al terzo posto tra i Paesi più amanti dell'hamburger dietro solo a Regno Unito e Francia. 



giovedì 24 maggio 2018

Hitler era vegetariano: la conferma dai suoi denti


Non ci sono più dubbi: Hitler era vegetariano. I suoi denti ne hanno fornito la prova, in seguito ad analisi sui suoi resti conservati dai Servizi Segreti russi. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista European Journal of Internal Medicine dal gruppo dell'Università di Versailles Saint Quentin en Yvelines guidato da Philippe Charlier.

La placca, una sostanza che intrappola microscopiche particelle di cibo, ha confermato che Hitler non mangiava carne. Ulteriore prova che la credenza che il mangiare carne renda aggressivi e cattivi è solamente uno squallido tentativo di aumentare proseliti di chi promuove le diete vegetali.




martedì 22 maggio 2018

Commento al servizio delle IENE su un allevamento intensivo di maiali


Ho appena finito di guardare il servizio delle Iene su un allevamento intensivo di maiali, in seguito alla segnalazione di alcuni miei followers che mi hanno chiesto un commento e la mia opinione in merito. 

Il video è molto impressionante: è stato girato dal gruppo Free John Doe, attivisti animalisti che promuovono la scelta vegan, ed è evidente che sono state commesse delle gravi irregolarità che vanno assolutamente denunciate.

E così è stato fatto: la giornalista delle Iene chiama i carabinieri dei NAS, che ispezionano l’allevamento per ore. E cosa hanno trovato? Niente. Solo un leggero sovraffollamento. L’allevamento è in regola e i carabinieri non hanno riscontrato le oscenità che invece vengono mostrate nel video che il gruppo di animalisti ha dato alle IENE.

La mia domanda ora è: come mai i carabinieri dei NAS da questa ispezione non trovano niente, se non un leggero sovraffollamento? Il video è stato girato davvero in quell’allevamento? E quando?

Cercando il video di denuncia sul web scopro che è sempre lo stesso di un anno fa, intitolato “Suini negli allevamenti italiani”: descrive l’attuale situazione dei suini nei reparti all’ingrasso di alcuni allevamenti italiani considerati “d’eccellenza”. Con questo titolo e con questa descrizione si lascia intendere che tutti gli allevamenti siano così.

Quindi secondo il loro ragionamento se trovo una scuola dove le maestre picchiano i bambini, intitolo il video “Ecco la situazione nelle scuole italianee non mando più mio figlio a scuola perché in tutte le scuole picchiano i bambini?

Con questo non voglio di certo sminuire il video che hanno girato, anzi, le irregolarità devono essere denunciate, per tutelare gli animali, noi consumatori ed il restante 99% degli allevatori che lavorano onestamente e rispettano la legge con tanti sacrifici. Ma ci sono degli aspetti da chiarire, perché se ci fossero state davvero quelle gravità mostrate nel video i NAS avrebbero preso sicuramente seri provvedimenti. Invece non è stato così.

Per il resto sono d’accordo che il benessere animale negli allevamenti di suini deve essere migliorato e questo è emerso anche alla Giornata della Suinicoltura, a cui ho partecipato e a questo proposito consiglio di leggere questo articolo del collega Angelo Gamberini “La difficile felicità dei suini”.

La Giornata della Suinicoltura viene organizzata periodicamente (prossimo appuntamento 21 novembre 2018), e riunisce professori, ricercatori, veterinari, allevatori, esperti del settore, proprio per discutere insieme sulle criticità degli allevamenti attuali e trovare insieme soluzioni per migliorarsi. Questo per far capire che non è vero che non frega niente a nessuno del benessere animale, anzi, è al primo posto, perché siamo noi stessi prima di tutto dei consumatori e perché se gli animali non stanno bene non c’è nemmeno guadagno.

Riguardo invece ai dati sui consumi di carne e sull’inquinamento degli allevamenti mi permetto di dire che quelli riportati nel servizio delle IENE sono sbagliati. In Italia non consumiamo tutta quella carne, ma il consumo reale è la metà. Ecco lo studio del Prof. Vincenzo Russo, Professore Emerito di Zootecnia all’Università di Bologna, che evidenzia come il dato dei 90 chili di carne ogni anno, menzionato anche nel video delle IENE, si basi su consumi apparenti, da stime FAO e ISMEA, che considerano anche le parti che non vengono effettivamente mangiate, come ossa, grasso, pelle, tendini e cartilagini. 

Qui il Video che mostra nel dettaglio come sono stati calcolati i consumi reali di carne in Italia.

E riguardo anche all’impatto ambientale degli allevamenti consiglio questo documento, con tanto di bibliografia scientifica a chi volesse approfondire (Qui la sintesi), frutto di studi e rielaborazioni aggiornate dove emerge che ci sono altri nostri comportamenti molto più impattanti sull’ambiente, a cominciare dalla cilindrata delle nostre automobili o dal nostro modo di vestire, mentre cosa decidiamo di mangiare influisce pochissimo. Perciò non sono gli allevamenti la causa di tutti i mali del mondo, come invece si vorrebbe far credere, ma bisognerebbe essere sostenibili a 360 gradi per tutelare davvero la salute del nostro pianeta.