lunedì 15 ottobre 2018

Cultura del benessere: “Carne bovina: perché è un’importante alleata nell’alimentazione”


Convegno - 18 ottobre a Macerata

Carne bovina: perché è un’importante alleata nell’alimentazione” è il titolo dell’evento che si terrà giovedì 18 ottobre alle ore 17:30 presso la Domus San Giuliano, Via Cincinelli, 4 (Macerata).  La serata è organizzata dal Consorzio di tutela e promozione della Filiera AmicOmega, promossa in collaborazione con Bovinmarche - Allevatori Marchigiani Soc. Coop e Confesercenti Regione Marche

Il convegno sarà un importante tavolo di confronto a livello nazionale sul comparto della carne bovina, affrontando interessanti tematiche sia per gli esperti del settore, sia per tutti coloro interessanti a scoprire di più su questo prezioso alimento



Interverrà il Professor Marcello Mele, docente ordinario di Zootecnica Speciale presso il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-Ambientali e direttore del Centro di Ricerche Agro-ambientali “E. Avanzi” dell’Università di Pisa, con il tema “Attualità e prospettive per la
produzione di carne bovina
”.  Verranno nello specifico analizzate le principali problematiche legate alla produzione di carne bovina, tra cui la sostenibilità ambientale, il benessere animale e la qualità nutrizionale della carne. Infine, saranno esaminate le prospettive del settore per il superamento di tali criticità, alla luce delle più recenti acquisizioni scientifiche.

Infine la relazione del Dott. Massimo Marchesin, medico vetrinario, Presidente del Consorzio AmicOmega e responsabile dei tecnici nutrizionisti settore bovini presso Ferrero Mangimi Spa, con il tema “Concediti di sapere: i benefici della carne proveniente dagli allevamenti della Filiera certificata AmicOmega” .
 

Al termine della serata aperitivo con una piccola degustazione della carne AmicOmega.

Info evento: info@amicomega.it | cell. 347 8161029 – 389 2056688 È gradita conferma: info@amicomega.it | cell. 347 8161029 – 389 2056688

venerdì 12 ottobre 2018

Gli animali non hanno bisogno di B12 nei mangimi


Una delle tante insinuazioni da parte del mondo veg per far passare la nostra dieta come meno “naturale” della loro, è quella di affermare che ai nostri animali da allevamento viene somministrata un’integrazione di B12 nei mangimi, che si troverebbe per questo nelle carni e nel latte in modo “artificiale”. Niente di più falso.


Come spiegato dal Professor Carlo Sgoifo Rossi, del Dipartimento di Scienze Veterinarie per la Salute, la Produzione Animale e la Sicurezza Alimentare dell’Università di Milano, i ruminanti non necessitano di alcuna integrazione di vitamina B12 in quanto il loro sistema digestivo ne permette la sintesi autonomamente.   



Anche il National Research Council (NRC – USA), che fornisce da oltre cento anni le linee guida sui fabbisogni del bestiame da allevamento ribadisce l’assenza di necessità dell’integrazione di vitamina B12 nei mangimi, per cui farlo è inutile e costoso.


Allora perché ci sono in vendita mangimi addizionati di B12? Il motivo è semplice.

L’allevamento italiano è tra i pochi al mondo a porre una forte attenzione al benessere degli animali. Talvolta, per curare gli animali da problemi digestivi o intestinali, dovuti ad esempio a dei cambiamenti di regime alimentare, vengono somministrate dosi minime di vitamina B12. Questa integrazione di B12 è però un evento sporadico e marginale, e non influisce sul valore nutrizionale della carne, che presenta la vitamina B12 in modo naturale.


Dunque, cari vegani, chi ha necessità di assumere integratori di B12 siete solo voi.


Leggi l’articolo su BioNotizie 

giovedì 11 ottobre 2018

Corte Scaligera, per chi vuol mangiare della buona carne a Verona



Se vi trovate nei dintorni di Verona e volete gustare della buona carne, Corte Scaligera è il posto per voi. Oggi 11 ottobre c’è stata l’inaugurazione di questo nuovo ristorante per intenditori carnivori, ma anche agriturismo, laboratorio e spaccio di carni bovine di alta qualità, ad un prezzo accessibile a tutti.
Ho avuto l’onore di conoscere dal vivo la realtà della Cooperativa Zootecnica Scaligera, leader di mercato della carne bovina di alta qualità, fin dal lontano 1983. Nata a Mozzecane in provincia di Verona, la Cooperativa Zootecnica Scaligera rappresenta oggi una delle più prestigiose realtà nel comparto della produzione di carne bovina italiana, con 40 allevamenti nelle province di Verona, Mantova, Brescia, Vicenza, Rovigo, Padova e Treviso, 3.000 ettari coltivati, 40.000 capi all’anno prodotti e 90 milioni di fatturato. 

Corte Scaligera dall'alto 

Il ristorante



Non solo primo produttore italiano della razza Limousine, ma l’azienda si contraddistingue anche per la Scottona 100% italiana, dal sapore raffinato, dalla grana fine e altamente digeribile: si tratta di animali nati in Italia, figli di bovini italiani, ottenuti con vacche nutrici selezionate dalle migliori mandrie. Da questi incroci nasce un soggetto dalle caratteristiche organolettiche uniche e distintive, risultando una carne dal colore vivo, particolarmente morbida e dal sapore inconfondibile, praticamente il meglio della produzione bovina selezionata e garantita da esperti per una carne di grande qualità 100% italiana.

Tra le produzioni troviamo anche il Vitellone Limousine, di alta selezione genetica e tra le migliori razze bovine presenti sul mercato, ottenuta da giovani maschi selezionati, che presenta un’ottima compattezza delle carni, conformazioni elevate, peso omogeneo e selezionato su specifiche del cliente. La qualità al top di gamma, viene garantita da certificazioni rilasciate da enti terzi in ogni fase della produzione bovina, che si basano su un disciplinare di produzione rigido e preciso, a garanzia di un percorso produttivo di altissima qualità. 
Carne cruda 


Affettati di alta qualità che si possono gustare nel ristorante di Corte Scaligera 


Carni bovine di altissima qualità e frollate al punto giusto


Ricco buffet a Corte Scaligera 

Bancone dove scegliere la carne 


Qualità altissima e prezzo accessibile a tutti: a Corte Scaligera si trovano anche pranzi di lavoro a 9.90 euro.



Tra le certificazioni spiccano quelle di origine del prodotto, presente nei punti vendita, a completa garanzia della tracciabilità della filiera, la certificazione del benessere animale, che assicura la salubrità dell’animale dall’allevamento al macello ed il certificato bio, che garantisce le migliori pratiche ambientali, la salvaguardia delle risorse naturali, l’applicazione di criteri rigorosi in materia di alimentazione e benessere animale. Attraverso l’autocontrollo alimentare e dell’allevamento, con 400 piani di autocontrollo all’anno, viene assicurata una verifica costante del prodotto, un monitoraggio dei processi e delle competenze professionali con corsi di aggiornamento in collaborazione con le Università di Padova e Milano. 

Presentazione di Corte Scaligera del Presidente Nicola Fortuna







Da quasi cinquant’anni la Cooperativa Zootecnica Scaligera si dedica ai suoi animali con amore e cura, assicurando le migliori condizioni di benessere e alimentazione, coltivando grano, mais e foraggio, impiegando tecnologie innovative assecondando i ritmi lenti della natura, in un ciclo chiuso che comincia con il lavoro della terra e finisce sulle tavole dei consumatori con carni raffinate, pregiate, ma soprattutto genuine. Corte Scaligera nasce per raccontare questa eccellenza: ogni piatto garantisce bontà e qualità a km 0.

Il forno dove cuocere le bistecche sul momento

Io e il Presidente Nicola Fortuna

Allora carnivori, che aspettate ad andarci? 





Il segreto per un Prosciutto DOP di qualità è nel DNA


Il segreto per un Prosciutto DOP di qualità è nel DNA: così dimostra uno studio pubblicato su Animal, la più importante rivista scientifica europea per il settore delle produzioni animali, coordinato dall’amico e collega Luca Fontanesi, docente dell’Università di Bologna.
Analizzando il genoma della razza Duroc Italiana – che è quella prevalentemente utilizzata negli incroci per questo tipo di produzione – sono stati individuati i singoli geni collegati alle principali caratteristiche che garantiscono prosciutti di alta qualità.

I risultati ottenuti permetteranno di stabilire nuovi parametri di qualità, garantendo così prodotti sempre migliori e scongiurando possibili frodi alimentari.
 
La suinicoltura italiana si differenzia da quella di tutti gli altri paesi in quanto si basa sui cosiddetti ‘suini pesanti’, che permettono di ottenere prosciutti con le caratteristiche giuste per la stagionatura”, spiega Luca Fontanesi. “La selezione dei migliori suini è il primo fondamentale anello di questa importante filiera produttiva: nel nostro studio abbiamo indagato i 22.000 geni e i 3 miliardi di nucleotidi che costituiscono il DNA dei suini di razza Duroc Italiana, individuando tra questi una cinquantina di geni collegati a precisi meccanismi biologici”.

I geni selezionati vanno ad influenzare quelle precise caratteristiche di qualità individuate a livello nazionale per la selezione dei migliori suini da allevamento. “In questo modo – dice ancora Luca Fontanesi – abbiamo posto le basi per ridisegnare in modo più efficiente il programma di miglioramento genetico per questa razza suina e migliorarne così le caratteristiche produttive”.

Un risultato che evidenzia anche come la ricerca genomica può diventare uno strumento fondamentale per preservare l’alta qualità dei prodotti tradizionali e contrastare così il pericolo di frodi alimentari.

Per saperne di più leggere l’articolo integrale su Magazine UniBo 

lunedì 8 ottobre 2018

Macelleria Mediavalle Carni: per chi cerca i sapori della Garfagnana



Oggi ho avuto l’onore di visitare la Macelleria Mediavalle Carni di Giovanni Sbragia, che mi ha mostrato con orgoglio i suoi prodotti, non solo di carni e salumi, ma anche di tutta una serie di produzione tipiche della Garfagnana e a marchio IGP. Presente sul territorio da ben 14 anni, la Macelleria Mediavalle Carni vanta la miglior qualità possibile e una vasta gamma di prodotti freschissimi e genuini, tutti del Presidio Slow Food, a tutela delle piccole produzioni tradizionali che rischiano di scomparire.

Ho incontrato Giovanni Sbragia in persona che mi ha fatto fare un tour delle sue produzioni descrivendomi il suo lavoro: “Per la carne lavoriamo principalmente la Scottona, che è la femmina giovane che non ha mai partorito, per questo la sua carne è gustosa, tenera e succulenta. Sono io che vado a scegliere i pezzi, li seleziono personalmente con accuratezza. La carne è sempre fresca, non abbiamo niente di congelato o di già confezionato, si disossano noi le mezzene e si sezionano noi i pezzi, proponendo sempre tagli freschissimi nel nostro bancone”. 
Carne di Scottona della Macelleria Mediavalle Carni

Gli allevatori sanno da secoli infatti che la carne di Scottona ha una qualità decisamente superiore e un gusto estremamente saporito: “Sono io che scelgo la carne in base allo stato di conformazione dei profili muscolari e in particolare della coscia, della schiena e della spalla, orientando la scelta verso lo stato “Superiore” ed “Eccellente”, che presentano degli arrotondamenti molto pronunciati e le striature muscolari ben evidenziate. Sento personalmente se c’è tanta polpa e se la carne è fresca e tenera: nella mia macelleria i tagli sono tutti scelti e selezionati con cura ed estrema attenzione, per offrire ai miei clienti una carne raffinata, morbida e prelibata”.

Il rifornito bancone della carne

Non solo manzo, ma anche suino, vitella da latte e pollo “Made in Italy”


Ma la Macelleria Mediavalle Carni vanta anche un servizio di rosticceria che è unico sul territorio della Mediavalle: “Siamo gli unici nella zona che abbiamo la rosticceria, in Mediavalle non ce ne sono che ti preparano i piatti sul momento. Noi abbiamo due cuochi che cucinano qualsiasi cosa, senza limiti, anche la domenica, per le festività e su richiesta. Potete trovare una grande vastità di primi e secondi di carne e di pesce, come la paella, le lasagne, il baccalà, la porchetta, il caciucco, la frittura di pesce, arrosti di manzo, di vitella, di maiale e di tacchino, polli allo spiedo, tutti Made in Italy”.

Ampia scelta di carni selezionate
La ricca Rosticceria, unica nella Mediavalle

Girando nel negozio, stupisce la vasta gamma di prodotti genuini tipici della Garfagnana, tutelate dal Presidio Slow Food, per la valorizzazione del territorio ed il recupero delle tecniche di lavorazione antiche: troviamo dunque dolci e torte tipiche, pane ai cereali cotto a legna, formaggi e salumi garfagnini, pasta, farro della Garfagnana IGP ed il pregiato Prosciutto Bazzone, chiamato così per la forma particolarmente allungata e prodotto da Rolando Bellandi, un’eccellenza dell’antica norcineria in Garfagnana dal 1945.

Formaggi tipici garfagnini
Pane multicereali cotto a legna
Prodotti tipici della Garfagnana
Dolci e torte della tradizione garfagnina  
Farro della Garfagnana IGP
Prodotti tipici tutelati dal Presidio Slow Food
Il rinomato Prosciutto Bazzone del Bellandi

Insomma chi viene a visitare la Garfagnana e vuole assaggiare i suoi prodotti tipici, genuini e freschi, la Macelleria Mediavalle Carni è il posto giusto


Dove si trova:

Pagina Facebook e Instagram della Macelleria Mediavalle Carni


giovedì 20 settembre 2018

Vuoi un cuore più sano? Fatti una bistecca!


Sono un cardiologo e incoraggio i pazienti a mangiare carne rossa”. Comincia così l’articolo di Bret Scher, cardiologo di San Diego, che con i suoi consigli rompe tutti gli schemi.

Per decenni, nutrizionisti e medici hanno raccomandato di limitare il consumo di carne rossa e altri cibi grassi, che si pensava potessero causare malattie cardiache. Ma sempre più nuovi e approfonditi studi sfatano questa sapienza convenzionale. È ora di smettere di demonizzare la bistecca, in quanto non sono i grassi saturi, ma i carboidrati ad essere deleteri per il cuore.  
Le raccomandazioni sui grassi saturi non sono mai state supportate da una ricerca rigorosa, al contrario, l'idea che i grassi saturi causino malattie cardiache deriva solamente da deboli studi osservazionali vecchi di decenni, che non sono mai stati confermati da sperimentazioni cliniche. 


La disponibilità di latte intero è diminuita del 79% e i grassi animali, come burro e lardo, sono diminuiti del 27%. Se i grassi saturi fossero veramente malsani, allora il tasso di obesità, diabete e malattie cardiache dovrebbe essere crollato, visto il calo del consumo di grassi saturi. Invece, i tassi di malattia sono saliti alle stelle: infatti in gran parte i grassi saturi sono stati sostituiti con cereali ricchi di carboidrati. Dal 1970 al 2014, la disponibilità di cereali è aumentata del 28%. Il corpo converte questi carboidrati in glucosio, aumentando così i livelli di zucchero nel sangue che, nel tempo, possono contribuire all'obesità, al diabete e alle malattie cardiache. Nuove ricerche supportano sempre più fortemente questa idea.

Un grande studio che comprendeva 135.000 persone in 18 paesi, ha rivelato che coloro che consumavano diete ad alto contenuto di carboidrati avevano il 28% in più di probabilità di morire rispetto alle persone con un minore apporto di carboidrati. Al contrario, coloro che hanno consumato la più alta quantità di grassi saturi hanno registrato i tassi più bassi di ictus.

Ancora più rivelatore è un recente studio clinico su pazienti con diabete di tipo 2 che ha mostrato che riducendo al minimo i carboidrati e incoraggiando il grasso, compreso il grasso saturo, il diabete è regredito nel 60% dei pazienti dopo 1 anno. La dieta ha anche ridotto l'infiammazione e i trigliceridi e aumentato l'HDL, il cosiddetto colesterolo buono, tutti forti indicatori di miglioramento della salute cardiaca e metabolica.

Due studi condotti da ricercatori dell'Università dell'Australia Occidentale hanno scoperto che la sostituzione di alimenti ricchi di carboidrati con carne rossa riduceva l'infiammazione e la pressione sanguigna: ulteriori punti a favore sui benefici del consumo di carne rossa e sulla riduzione dei carboidrati. I medici hanno sempre dispensato consigli non provati sulla carne. Ma ricerche più nuove e di migliore qualità scientifica indicano che la carne rossa e i grassi saturi non sono nocivi se combinati con una dieta a basso contenuto di carboidrati.

Quindi, se stai cercando di salvaguardare il tuo cuore, accendi la griglia e cuoci un bell’hamburger, ma salta il panino e la pasta.

martedì 4 settembre 2018

Dieta vegana addio per oltre un milione di italiani


Finalmente la notizia che tutti noi volevamo leggere: un milione di italiani ha abbandonato la dieta vegan. Magari molti inizialmente hanno provato per curiosità, attratti dalla moda del momento o dalle teorie fantascientifiche diffuse sul web sui presunti miracoli di questa dieta, ma quando poi ci si rende conto della poca fattibilità di questo regime alimentare, della necessità di assumere integratori e dei rischi a cui si va incontro se la dieta non è ben pianificata, si cade subito coi piedi per terra e si fanno i conti con la realtà. 


Ed ecco il risultato: l’abbandono clamoroso di un modo di alimentarsi contro natura e il ritorno alla nostra tradizione, alla dieta che ci accompagna da sempre e grazie alla quale siamo tra i più longevi e in salute al mondo. Allora perché cambiare? Lo ha capito bene chi ha provato ad eliminare carne, uova, latte, formaggi e pesce dalla propria alimentazione, ma tornando subito sui propri passi, facendo registrare una storica inversione di tendenza, con l’aumento per la carne di oltre il 5% della spesa delle famiglie italiane, il valore più alto degli ultimi sei anni. È il ritorno tanto auspicato ad un’alimentazione completa, equilibrata e sana, che va oltre la moda e le false informazioni. 

Per saperne di più:  Consumi di carne in aumento